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Pensioni sempre più impoverite. Il grido d’allarme del CUPLA

Roma, 01 giugno 2022 Roma, 1 giugno 2022. Si è svolto ieri a Roma, presso la Sala Germozzi di Confartigianato il...

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Pensioni sempre più impoverite. Il grido d’allarme del CUPLA

Roma, 01 giugno 2022

Pensioni sempre più impoverite. Il grido d’allarme del CUPLA

Roma, 1 giugno 2022. Si è svolto ieri a Roma, presso la Sala Germozzi di Confartigianato il convegno  "Difesa  del  potere  di  acquisto  degli  anziani",  organizzato  da  CUPLA-  Coordinamento  Unitario  Pensionati Lavoro Autonomo. 

Dopo i saluti di Fabio Menicacci, Segretario Nazionale di ANAP-Confartigianato, che ha letto il testo inviato  dal  Ministro  Orlando,  il  Coordinatore  Nazionale  CUPLA  Gian  Lauro  Rossi,  ha  introdotto  i  lavori.  

Presenti  inoltre  i  relatori  Sergio  Ginebri,  professore  dell'Università  degli  Studi  Roma  Tre  e  Cer  – Centro  Europeo  Ricerche;  Luca  Vecchi,  Responsabile  Nazionale  ANCI  Welfare;  Tilde  Minasi,  Coordinatore  Nazionale  Commissione  Politiche  Sociali;  Emilio Didonè,  Segretario  FNP  CISL/OO-SS  pensionati; Tiziana Nisini, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e  Mons.  Vincenzo  Paglia,  Coordinatore  della  Commissione  Interministeriale  alla  Presidenza  del  Consiglio sulle Politiche Attive Anziani. 

Dai risultati del Rapporto CER_CUPLA 2022 Pensioni, inflazione e fisco, si evince che tra il 2009 e il  2021 il potere di acquisto delle pensioni si è ridotto considerevolmente.  

Per le pensioni fino a 1.500 euro lorde il mese la perdita è stata tra il 3,5 e il 4,0 %, (circa 40 euro il  mese), e ancora maggiore è la perdita nel caso delle pensioni di importo superiore: con un reddito  pensionistico di 2.000 euro lordi mensili il valore reale è diminuito del 7%, circa 120 euro il mese, e  di circa l'11% nel caso di un reddito loro di 4.000 euro. Cumulando le perdite registrate dal 2009 al  2021 si arriva a somme notevoli, pari per esempio a circa 4.200 euro per una pensione di 1.000 euro  lorde al mese, e a circa 34 mila euro nel caso di un reddito di 4.000 euro lorde il mese. 

Lo  sforzo  fiscale addizionale  dei  pensionati  negli  ultimi  10 anni è  tanto  più  significativo  quando  si  mette a confronto a parità di reddito lordo, il prelievo fiscale sui redditi dei  pensionistici con quello  dei lavoratori dipendenti. Una disparità che non è stata superata dalla Legge di Bilancio 2022. 

Le pensioni si sono impoverite a causa dell'effetto combinato di due fattori approfonditamente  analizzati nel Rapporto CER-CUPLA 2022: il meccanismo di adeguamento automatico del valore  delle pensioni alle variazioni dei prezzi e l'aumento del prelievo fiscale  sui redditi pensionistici. Se  poi aggiungiamo l'aumento del gas, della luce e dei generi alimentari si realizza la situazione che  molti pensionati scivolano nella povertà.

Tracciato questo quadro generale e tenuto conto delle riflessioni emerse dal Rapporto queste le  proposte di CUPLA per il prossimo futuro: 

• Sostenere i  redditi  dei  pensionati,  con  particolare  riguardo alle  fasce economicamente  più  deboli;
• Adeguare, seppur gradualmente, i trattamenti minimi di pensione al 40 per cento del reddito  medio nazionale; • Riformare il meccanismo di rivalutazione annuale calcolata dall'ISTAT, adottando l'indice dei  prezzi  al  consumo  armonizzato  per  i  paesi  dell'Unione  europea  (IPCA),  decisamente  più adatto dell'indice per le famiglie di operai ed impiegati (FOI); 
• Colmare lo svantaggio in fatto di tassazione ai danni dei pensionati allineando le detrazioni  da lavoro dipendente e da pensione, oppure introducendo un nuovo bonus Irpef pensionati,  che  coinvolga,  ad  esempio,  tutti  coloro  che  percepiscono  pensioni  basse  escluse  quelle  assistenziali che sono esenti. 

Le  principali  iniziative  che  CUPLA  vuole  promuovere  per  il  prossimo  futuro,  a  sostegno  delle proposte  di  tutela  del  potere  d'acquisto  delle  pensioni,    sono  quelle  di  sensibilizzare  i  gruppi  parlamentari  in  occasione  della  discussione  del  bilancio  previsionale  pubblico  del  2023,  di  concertare una strategia condivisa con le  organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL dei pensionati  e, infine, promuovere attività   significative e originali a tale scopo. 

Il CUPLA,   inoltre,  ha fatto proprio il documento "Carta per i diritti degli anziani e dei doveri  della  comunità"  presentato  lo  scorso  settembre  alla  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri  e  caratterizzato  dagli  obiettivi  di  Rispetto  della  Dignità  della  Persone  nella  terza  età,  Assistenza  Responsabile e Vita Attiva di Relazione.

 

 

 

 
 
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