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Anp-Cia Basilicata: incontro con la Prefettura di Matera

Pensioni, sanità e servizi nelle aree rurali.

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Anp-Cia Basilicata: incontro con la Prefettura di Matera

08 juillet 2019

Anp-Cia Basilicata: incontro con la Prefettura di Matera

Sono questi i temi discussi nell'incontro del 17 Giugno scorso, che una delegazione di dirigenti dell'Anp-Cia ha avuto con il Viceprefetto, Dott.ssa Rosalia Ermelinda Camerini, a cui il Vice Presidente nazionale Anp-Cia, Franco Tinelli, Paolo Carbone della Cia-Agricoltori Italiani di Matera e il Dirigente Cia-Agricoltori Italiani, Donato Di Stefano, hanno illustrato il documento "Il Paese che vogliamo".

Il documento è alla base di una mobilitazione ad ampio raggio su tutto il territorio italiano durante tutto il mese di Giugno, per porre all'attenzione del Governo i pressanti problemi dei pensionati e sollecitare adeguati interventi. Contiene proposte e rivendicazioni nei confronti del Governo nazionale, in primis per l'aumento degli assegni di pensione al minimo -circa 500 euro mensili- e per l'urgente Riforma del provvedimento del Governo in materia di "pensione di cittadinanza" che, a causa dei criteri di accesso, prefigura situazioni di discriminazione e ulteriori diseguaglianze. Oltre al nodo non risolto delle pensioni, il documento lamenta un'inadeguata strategia e azione di politica sanitaria e di servizi sociali, soprattutto nelle aree interne e rurali del Paese.

Le persone anziane, già in difficoltà per gli effetti della crisi di questi ultimi anni, sono quelle maggiormente colpite da queste carenze: basti pensare che in Basilicata su poco meno di 170.000 pensionati e circa 215.000 pensioni erogate, circa 160.000 prestazioni erogate presentano un ammontare mensile inferiore ai 1.000 euro; circa 135.000 inferiore a 750 euro e poco più di 60.000 sono sotto i 500 euro (sempre mensili). Questa situazione è estesa nell'intero Meridione, che registra un sempre maggior divario territoriale, anche in termini di valori assoluti. Infatti, mentre agli inizi degli anni ‘80 il divario riguardò gli importi pensionistici e il differenziale fra il Nord e il Sud del Paese si attestava sotto il 10%, in base ai dati 2017, il divario risulta più che raddoppiato, passando a circa il 21%, (praticamente a fronte di 100 euro di pensioni erogate al Nord, ne corrispondono solo 79 euro al Sud). Tale stato di cose accresce il divario sul versante del valore medio degli importi pensionistici erogati, che di fatto è la fotografia eloquente e perdurante del deficit occupazionale e di una modesta qualità retributiva del lavoro nel Sud del Paese. Non è casuale che ciò suddetto, sul versante pensionistico, posiziona la Regione Basilicata e le Province di Potenza e Matera al terzultimo posto nella classifica nazionale e a seguire, con una situazione ancora più difficile, le Regioni Calabria e Sicilia. Questi importi riguardano in gran parte imprenditori e lavoratori del Settore agricolo che vivono nelle aree rurali e nelle circa 2.000 contrade della Basilicata e scontano anche deficit sul versante dei servizi essenziali, a partire da quelli socio-sanitari passando a quelli a domanda individuale, oltre a essere sottoposti a trattenute e forme fiscali più onerose e penalizzanti.

L'Anp-Cia ritiene fondamentale un'iniziativa del Governo in questi territori per favorirne il rilancio e la competitività economica, a partire dall'agricoltura, la difesa del territorio, nonché la preservazione della cultura e delle tradizioni popolari. In sostanza, un welfare di comunità funzionale alla tutela delle persone e alla promozione dello sviluppo. Si mette in rilievo anche l'urgenza del tema della valorizzazione del ruolo sociale dell'anziano, per favorire il quale è necessaria una Legge sull'invecchiamento attivo, le cui linee fondamentali sono tracciate dagli Organismi europei e nazionali degli anziani, AGE Platform Europe e AGE Italia, dei quali Anp-Cia è membro permanente.

L'Associazione nazionale pensionati non arretra nel suo impegno a difesa dei diritti dei pensionati e ritiene di particolare importanza l'autorevole interessamento della Prefettura verso il Governo nazionale, per far fronte al disagio in cui vivono i moltissimi pensionati della Basilicata. Attraverso un periodico e permanente confronto con le Organizzazioni di Rappresentanza, le forze politiche potranno operare con maggiore incisività, recuperando uno spirito positivo che possa dare impulso alle politiche economiche e sociali del Paese.

 

 

 

 


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