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Vito Taticchi eletto presidente di Anp Umbria

Dirigente dell'azienda ospedaliera di Perugia, ora in pensione, Taticchi è alla guida dei pensionati Anp-Cia dell'Umbria.

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Vito Taticchi eletto presidente di Anp Umbria

Perugia, 09 novembre 2018

Vito Taticchi eletto presidente di Anp Umbria

Classe 1949, Vito Taticchi figlio di mezzadri e imprenditore agricolo è stato eletto all'unanimità durante l'Assemblea Regionale dell'Associazione Nazionale Pensionati (ANP) della Cia dell'Umbria che si è tenuta Mercoledì 7 Novembre  presso la sede regionale della Confederazione a Perugia. Taticchi, da sempre impegnato nell'ambito socio– sanitario è stato dirigente biologo presso l'azienda ospedaliera di Perugia ma anche Amministratore del Comune di Marsciano e Consigliere alla Provincia di Perugia. Ora in pensione, Taticchi ha deciso di dare il suo contributo all'Associazione dei Pensionati della Cia dell'Umbria alla quale è associato ormai da qualche tempo.

"Grazie alla mia lunga esperienza nell'ambito sanitario e amministrativo - dichiara il neo eletto Presidente - sono felice e onorato di poter dare il mio contributo a questa Associazione per provare a investire sulla protezione degli anziani contribuendo a migliorare le condizioni degli imprenditori agricoli che operano nelle zone rurali ma anche per tentare di garantire una migliore solidarietà tra le generazioni". Con queste parole Taticchi lascia la parola al Presidente dell'Anp Nazionale, Alessandro Del Carlo, che interviene illustrando il documento realizzato dall'Anp - Cia sul tema della "Sanità e Servizi Sociali nelle aree rurali".

Del Carlo si sofferma sulla questione del progressivo definanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, sugli aumenti delle spese mediche private  che molti pensionati non posso permettersi,  ma  sopratutto  sulle  lunghe  liste  di  attesa  che  gli  anziani  devono affrontare per ricevere  cure mediche. Il Presidente dell'Anp infatti rinnova il suo impegno e dichiara: " E' necessario, al più presto, eliminare le disparità di efficienze fra i diversi sistemi sanitari regionali che obbligano ogni anno migliaia di persone a spostarsi in massa verso le altre regioni del territorio nazionale per ricevere cure migliori o per sfuggire in qualche modo alle infinite liste d'attesa per le visite specialistiche". Al termine  dell'Assemblea i saluti e i ringraziamenti del Presidente della Cia Agricoltori  Italiani dell'Umbria, Matteo Bartolini, il  quale ha  espresso grande soddisfazione per l'impegno e il ruolo svolto dall'Associazione. Bartolini, ha ringraziato tutti i pensionati presenti, per il loro impegno e per aver dato il loro grande contributo all'Associazione.

"Secondo uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS) - dichiara il Presidente - nel 2050 1 persona su 5 sarà un Over 65. Questo dato da un lato ci rende felici poiché indica un innalzamento dell'aspettativa di vita ma dall'altro ci fa riflettere sulla necessità di migliorarne la qualità quest'ultima, garantendo servizi, cure e assistenza che possano restituire dignità agli agricoltori in pensione, a coloro che hanno dedicato la loro vita a produrre cibo, difendere l'ambiente e concepire il cosi tanto conclamato Made in Italy. Secondo l'Istat, l'Italia è la prima in Europa per l'aspettativa di vita  ma è al 14esimo posto in quanto a servizi e cure per gli Over 65, questo significa che solo il 2% della popolazione può usufruire dei servizi socio-sanitari. La Cia-Agricoltori Italiani dell'Umbria -continua in Presidente- si farà carico di queste istanze cercando di dare risposte attraverso l'implementazione di attività come la produttività nella terza età, l'affiancamento,  e  il  trasferimento  delle  conoscenze  dagli  anziani  ai  giovani attraverso attività di ampio respiro organizzate partendo dai territori. Dobbiamo partire dall'idea che che stare insieme ci aiuta a stare meglio e soprattutto a fare meglio" -dichiara Bartolini- perciò ci impegniamo a generare nuovi modelli di sviluppo virtuosi che posso dare servizi, cure e assistenza e restituire il meritato riconoscimento ai nostri anziani, i custodi delle nostre terre".

 

 

 

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