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Sanità toscana. Anp Cia: «No ai tagli del personale. Inaccettabile»

Riorganizzare ma per migliorare i servizi; più investimenti in strutture e servizi nelle aree rurali; coniugare sviluppo economico e progresso sociale

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Sanità toscana. Anp Cia: «No ai tagli del personale. Inaccettabile»

Da respingere i tagli del personale sanitario pari all'1,4 per cento della spesa Firenze, 16 febbraio 2018

«Inaccettabile e da respingere il taglio dell'1,4 per cento della spesa per il personale sanitario previsto dal una  legge del 2006 e fa bene la Giunta Regionale Toscana a ricorrere alla Corte Costituzionale». A sostenerlo è l'Anp Cia Toscana a fronte dell'annunciato taglio da parte del governo della spesa sul personale sanitario che dovrebbe ritornare ai livelli del 2004.

«Oltre alle ragioni di merito – prosegue Anp Cia Toscana -, cioè l'equilibrio nei conti che la sanità toscana evidentemente è in grado di dimostrare, c'è una ragione più di fondo che sta nelle difficoltà in cui versa il sistema  sociosanitario in rapporto  al crescente bisogno di servizi soprattutto nelle aree interne e rurali della regione dove c'è un forte disagio  sociale in particolare riguardo agli anziani».

 

«Si tratta di una legge del 2006 – afferma Anp Cia Toscana -, di discutibile qualità, che oggi è del tutto inappropriata a governare processi sociali che sono mutati, soprattutto a causa della crisi economica che ha modificato in peggio la condizione sociale di tante persone, soprattutto anziani, che per ragioni economiche rinunciano perfino a curarsi. Esprimiamo la nostra condivisione all'ipotesi annunciata dalla Giunta Regionale Toscana di ricorrere alla Consulta per contestare la legge anzitutto per le ragioni di merito – aggiunge l'associazione pensionati -, ma anche per affermare il principio che riguardo alle questioni di tale importanza e delicatezza sociale, serve un approccio diverso da parte della politica; un atteggiamento non meramente burocratico ma che abbia presente la realtà sociale e i fondamentali bisogni della gente».

Servono invece più risorse per gli investimenti in strutture e servizi; completare la realizzazione delle "case della salute", rafforzare il sistema degli ospedali nelle aree interne, garantire l'emergenza urgenza, servizi per le disabilità e le non autosufficienze e i servizi domiciliari, le politiche della prevenzione.

Il sistema sanitario in Italia costa complessivamente circa 111 miliardi, mentre l'evasione fiscale viene stimata attorno ai 120 miliardi; sono due cifre in netto contrasto fra loro; sono il segno delle disfunzioni vere dello stato a cui occorre porre rimedio velocemente se vogliamo stare in una società moderna dove sviluppo economico si coniuga con il progresso e la giustizia sociale.

 

 

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