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Chiarezza e miglioramento delle pensioni in essere e future.

Lo chiede il Cupla al Governo a seguito del clima di allarme e di forte incertezza generato dal disegno di legge delega sul contrasto alla povertà, approvato dal Consiglio dei Ministri, che riordina...

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Chiarezza e miglioramento delle pensioni in essere e future.

Roma, 23 febbraio 2016

Nonostante le rassicurazioni contenute nelle dichiarazioni dal Ministro Padoan alla Camera, secondo le quali il Governo non sarebbe intenzionato ad intervenire sulle pensioni di reversibilità, permane il clima di allarme e di forte incertezza da parte dei numerosi pensionati - in prevalenza donne - che attualmente percepiscono tale prestazione.

Si tratta di chiarire soprattutto se la razionalizzazione riguarderà non solo le prestazioni in essere ma anche quelle future. Visto che attualmente le pensioni di reversibilità ai superstiti sono già molto penalizzate e pertanto sarebbe necessario migliorarle anziché peggiorarle ulteriormente. In particolare gli attuali parametri di calcolo riferiti alle condizioni reddituali e patrimoniali andrebbero elevati.

Il CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo - al quale fanno capo otto Sindacati nazionali di pensionati dei settori del commercio, dell'artigianato e dell'agricoltura (ANAP-Confartigianato; Associazione Pensionati CIA; 50&Più-Confcommercio; CNA Pensionati; Federpensionati Coldiretti; FIPAC-Confesercenti; FNPA Casartigiani; SNP Confagricoltura) chiede che venga fatta chiarezza su tutti gli aspetti del disegno di legge comprese le pesanti ricadute che ne scaturirebbero in termini economici per le famiglie.

Il CUPLA sollecita il Governo a chiarire i nodi più controversi della vicenda e ridare garanzie ai pensionati e alle loro famiglie.

 

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