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Legge di Bilancio: Anp-Cia incontra senatori Pittella e Taricco, lavorare per pensioni dignitose

Webinar in vista della manovra. APE sociale anche agli agricoltori, serve una pensione base per i giovani.

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Legge di Bilancio: Anp-Cia incontra senatori Pittella e Taricco, lavorare per pensioni dignitose

16 novembre 2020

Nella Legge di Bilancio 2021 si devono fare scelte importanti per rispondere alle condizioni di disagio sociale e restituire dignità ai pensionati al minimo, prima di tutto agli agricoltori, che nella vita lavorativa hanno assicurato beni essenziali alla società, come il cibo, la tutela del territorio, la cura del paesaggio. Lo chiede Anp, l'Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, che ha incontrato in modalità webinar i senatori Gianni Pittella e Mino Taricco.

L'incontro, che rientra nelle attività dell'Anp in vista della nuova manovra, è stato occasione per sottolineare criticità e avanzare proposte sul tema.

"E' tempo di decidere -ha dichiarato Alessandro Del Carlo, presidente nazionale dell'Associazione-. Servono pensioni dignitose per garantire giustizia ed equità sociale e per incoraggiare il ricambio generazionale. Gli agricoltori con pensioni minime, che sono ancora le più basse d'Italia, ferme a 515 euro, sono costretti a rimanere a lavoro nei campi fino a tarda età".

Per questo, tra le priorità dell'Anp discusse con i due senatori, è entrata subito la questione dell'aumento delle pensioni minime, che devono raggiungere almeno il 40% del reddito medio nazionale, come indicato dalla Carta Sociale Europea (650 euro). Anche perché la pensione di cittadinanza, con i rigidi requisiti imposti, non ha risolto in nessun modo il problema dei pensionati al minimo, visto l'esiguo numero di beneficiari raggiunti con appena 137.295 nuclei percettori della misura.

Altro punto di discussione, da anni nella piattaforma Anp-Cia, la previsione dell'APE sociale per gli agricoltori, in modo da poter garantire anche a questa categoria di lavoratori la fruizione dell'anticipo pensionistico senza penalizzazioni ed evitare i rischi connessi al prolungamento eccessivo dell'attività lavorativa per l'incolumità e la salute.

Secondo l'Associazione, poi, occorre pensare a una pensione base per i giovani, a sostegno di una prestazione minima e dignitosa, sulla quale ciascuno potrà aggiungere la contribuzione prodotta nel proprio percorso lavorativo. Nel caso degli agricoltori, l'attuale sistema li destina a una pensione addirittura inferiore alle minime attuali, rappresentando un ostacolo all'ingresso di tanti nuovi giovani nelle aziende del settore.

Grande attenzione alle questioni sollevate dall'Anp da parte dei senatori Pittella e Taricco, che hanno condiviso le priorità dell'Associazione, con l'impegno di portare all'attenzione dell'aula la necessità di lavorare a una modifica della fiscalità e della previdenza in senso più favorevole agli anziani.

All'incontro, oltre al presidente nazionale dell'Anp Del Carlo, hanno partecipato i vicepresidenti Franco Fiori, Giovanna Gazzetta, Anna Graglia, Franco Tinelli. E' intervenuto anche il responsabile Affari istituzionali di Cia, Massimo Fiorio.

 

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