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IV Festa del Pensionato 10 e 11 Ottobre 2015

100 mila firme per chiedere pensioni dignitose per gli imprenditori agricoli e servizi sociali e sanitari di qualità

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IV Festa del Pensionato 10 e 11 Ottobre 2015

Castropignano, 12 ottobre 2015

IV Festa del Pensionato 10 e 11 Ottobre 2015

Centinaia di pensionati provenienti da Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise, hanno partecipato alla IV festa del pensionato dell'Associazione Nazionale Pensionati (ANP) della Cia. Un incontro problematico ma intenso e pieno di spunti di riflessione. In primo luogo si è posto l'accento proprio sulle pensioni giudicate inadeguate in Italia perché al di sotto della cifra di 650 euro indicata dalla Carta dei diritti europei come soglia di povertà.  Nel nostro Paese – ha detto Ugo Moauro, presidente dell'ANP del Molise – prevalgono gli sprechi, i privilegi e le disuguaglianze.  

Pensioni dignitose e servizi sociali di qualità sono stati chiesti anche dal presidente regionale della Confederazione Italiana Agricoltori del Molise Luigi Santoianni che ha parlato del ruolo dell'organizzazione che presiede per migliorare le condizioni di vita degli imprenditori agricoli e del ruolo importante che rivestono nella società i pensionati definiti da Santoianni "cerniera fondamentale dell'economia delle famiglie". 

L'assessore regionale alle politiche sociali e del lavoro Michele Petraroia nel suo intervento ha ripercorso le tappe che hanno accompagnato l'assegnazione delle pensioni, del ruolo delle mutue e del passaggio al servizio sanitario nazionale. 
Sono state queste tappe importanti che hanno portato alla conquista di alcuni diritti che ora – ha evidenziato Petraroia - sono messi in discussione. Si può superare l'attuale momento di difficoltà - ha detto l'assessore regionale al lavoro – rilanciando il ruolo delle associazioni per trasmettere i valori della solidarietà e dello stare insieme.


Franco Fiori delle Marche ha detto che in un Paese si vive bene se c'è attenzione verso i bambini e gli anziani. Ma non è il caso dell'Italia – ha concluso Fiori – perché in questo nostro Paese esiste solo il valore dei soldi e i tagli stanno producendo devastazioni irreparabili.
Dino Bruno dell'Abruzzo e Michele Verro del Lazio si sono soffermati sul tema della sanità evidenziando il fatto che i tagli hanno impoverito i servizi sul territorio. Fino a qualche tempo fa avevamo l'Ospedale di Agnone e quello di Atessa che garantivano il servizio per le aree interne del Molise e dell'Abruzzo – ha detto un pensionato abruzzese. Ora – ha aggiunto – sono entrambi interessati dai tagli.
Analisi lucidissima sulla sanità quella di don Francesco Martino della pastorale sanitaria della Diocesi Trivento-Agnone.
La situazione debitoria pregressa, il rinvio costante e prolungato di scelte e decisioni ineluttabili, il vivere alla giornata nel governo sanitario della gestione complessiva, la paralisi che sembra essere regola quotidiana, giorno per giorno – ha evidenziato don Francesco – stanno impoverendo l'offerta sanitaria e di salute per tutti i cittadini della Regione, e creano un a difficile soprattutto per l'accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari della popolazione anziana e pensionata. 

Don Francesco Martino ha preso in rassegna una serie di questioni che non vanno nella sanità regionale e ha concluso affermando che basterebbe far funzionare al meglio l'esistente per garantire la salute dei cittadini, ma è necessario anche avvalersi, nella riorganizzazione, di tecnici veri che conoscono i problemi a fondo e non agire sulla base di interessi personali ma avendo a cuore il soddisfacimento di domanda della salute dei cittadini. Il convegno è stato concluso da Alessandro Del Carlo vice presidente nazionale dell'Associazione pensionati della Cia. 

Sanità e pensioni giuste per noi – ha detto il dirigente nazionale dei pensionati della Cia – sono obiettivi irrinunciabili. Chiediamo come passaggio intermedio 80 euro al mese anche per i pensionati del mondo agricolo ma poi bisogna garantire una pensione più alta così come dice la Carta sociale europea. E per la sanità – ha evidenziato Del Carlo – occorre salvare il carattere pubblico e universale della sanità. Un obiettivo che si può raggiungere solo con la pressione sociale. 
In ultimo Del Carlo ha rilanciato il tema della non autosufficienza che, per il dirigente della Cia, deve essere affrontato con una legge nazionale.

Prima del convegno, le delegazioni delle sei regioni, hanno potuto visitare la fonderia delle campane di Agnone, alcune aziende del settore lattiero-caseario e il Museo Paleolitico di Isernia.


Nella nostra pagina facebook tutte le foto

 

 

 

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