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Le Associazioni della Cia Emilia Romagna su situazione Covid-19

Lettera congiunta ai Sindaci della Regione.

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Le Associazioni della Cia Emilia Romagna su situazione Covid-19

07 novembre 2020

                                                    

   

 

                                                                                                                                                                      Bologna, 06/11/2020             

 

Egregi Sig.ri Sindaci,

le Associazioni dei Pensionati (ANP), dei Giovani (AGIA) e delle Donne (Donne in Campo) della CIA-Agricoltori Italiani Emilia Romagna, condividono la grave preoccupazione che viene dalla società civile in questa seconda ondata di emergenza sanitaria che colpisce il nostro Paese.

Rileviamo che le persone più deboli e fragili sono particolarmente a rischio, quindi con l'aggravarsi della situazione sanitaria aumenta il numero di coloro che ritardano la cura di patologie più o meno gravi, rinunciano e rimandano le visite di prevenzione, anche a causa dell'allungamento delle liste di attesa.

Crediamo e ne siamo convinti, si debba fare ogni sforzo per mantenere, anche di fronte a questa pandemia, la difesa della Legge 833/78 per una sanità gratuita e universalistica.

Vogliamo fare un appello alla cittadinanza, a osservare le regole basilari del momento, ovvero l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, rispettare il distanziamento sociale, lavarsi spesso le mani, evitare gli assembramenti e avere senso di responsabilità per la tutta la collettività.

Purtroppo constatiamo che non sono sufficienti gli inviti al senso civico, occorre intensificare i controlli da parte delle autorità competenti, anche applicando con rigore i provvedimenti previsti dalla Legge, affinché possa essere garantita la tutela generale dei cittadini.

Chiediamo alle Istituzioni particolare attenzione per aree che riteniamo maggiormente sensibili, dove vi è una maggiore predisposizione all'affollamento: aree esterne dei luoghi di aggregazione, centri commerciali, parchi pubblici e centri sociali, nonché all'interno dei trasporti pubblici.

Riteniamo e auspichiamo che attraverso una maggiore vigilanza sarà possibile uscire da questa pandemia al più presto, così da evitare il sovraffollamento delle strutture sanitarie -in certe parti d'Italia già in sofferenza- e salvaguardare le aziende del nostro territorio.

Siamo certi che raccoglierà il nostro appello.

Cordiali saluti e buon lavoro.

 

I Presidenti Regionali CIA, ANP, Donne in Campo e AGIA

 

 

 

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