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Post emergenza, anziani isolati e senza servizi. Appello ANP Toscana: diseguaglianze sociali sono accentuate

La popolazione anziana è il 25% del totale

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Post emergenza, anziani isolati e senza servizi. Appello ANP Toscana: diseguaglianze sociali sono accentuate

È necessario riorganizzare il sistema delle cure primarie costruendo modelli organizzativi basati sulla medicina territoriale Firenze, 15 giugno 2020

Servono con urgenza misure per contrastare disuguaglianze di cittadinanza e isolamento sociale degli anziani. Così, al termine della fase emergenziale Covid-19, ANP Toscana (l'associazione pensionati di Cia Agricoltori Italiani Toscana), ridefinisce le priorità da affrontare nei prossimi mesi.

 

«La pandemia da Coronavirus – sottolinea il presidente di ANP Toscana, Enrico Vacirca -, ha accentuato le disuguaglianze dei servizi di cittadinanza, aggravando ed aumentando i casi di solitudine e di isolamento e quindi di fragilità delle persone anziane e non autosufficienti ed in modo particolare di coloro che vivono nelle aree rurali. Servono percorsi di cura della persona dedicati e la riorganizzazione dei servizi sul territorio, rafforzando la dotazione di strutture sia sociali che sanitarie». 

 

La mancanza di servizi di cittadinanza - evidenzia Anp Cia Toscana - porta peggioramenti anche dello stato di salute. È necessario riorganizzare il sistema delle cure primarie costruendo modelli organizzativi basati sulla medicina territoriale, quali centri ospedalieri di prossimità e poliambulatori, nonché favorire l'assistenza a domicilio. 

 

La presenza di presidi socio-sanitari territoriali hanno contribuito alla gestione della pandemia contrastandone efficacemente la diffusione. All'accentramento dei servizi sanitari ha accentuato l'isolamento della popolazione anziana che soltanto in Toscana rappresenta quasi il 25% di quella totale. La telemedicina può rappresentare un compromesso tra l'assistenza domiciliare e la distanza territoriale. Tuttavia, sottolinea Anp Toscana, è necessario raggiungere con la banda larga tutto il territorio regionale per contrastare il digital divide che caratterizza molte aree interne scoperti dai servizi di rete internet. 

 

Per le RSA, secondo ANP Toscana, il sistema regionale deve tornare protagonista nel programmare e gestire le strutture, recuperando terreno nel rapporto con gli operatori privati, impegnati nel settore.

«I molti contagi delle RSA toscane, siano un monito che porti ad un ripensamento del modello attuale in funzione di uno nuovo che superi il concetto di Casa di Riposo o Residenza Sanitaria-dichiara Enrico Vacirca, presidente regionale Anp Toscana. I modelli a cui fare riferimento dovrebbero essere quelle di strutture abitative adatte o adattabili alla vecchiaia, tipo anche cohousing (coresidenza), localizzate e integrate nel tessuto territoriale, più indirizzate alla intensità e qualità assistenziale, invece che ai posti letto» ha concluso Vacirca

 

 
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