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I pensionati di Anp Cia del Veneto in piazza a Padova!

Per chiedere l'aumento delle pensioni minime, il bonus di 80 euro e una maggiore equità sociale.

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I pensionati di Anp Cia del Veneto in piazza a Padova!

Padova, 27 maggio 2016

I pensionati di Anp Cia del Veneto in piazza a Padova!

Un migliaio di pensionati della Anp-Cia, l'Associazione nazionale pensionati-Confederazione Italiana Agricoltori, provenienti da tutto il Veneto questa mattina si sono dati appuntamento alla stazione ferroviaria di Padova e hanno sfilato fino in piazza Sartori chiedendo maggior giustizia sociale, equità e il diritto a una vita dignitosa.

"Questa manifestazione non è solo una protesta, ma è una mobilitazione che fa parte  di una battaglia che continuerà nei 585 Comuni veneti - ha ribadito il presidente regionale di Anp-Cia Giuseppe Scaboro – Per questo rivolgiamo un appello ai candidati alle elezioni amministrative del prossimo 5 giugno ricordando loro che in Veneto le politiche sociali sono inadeguate e che il 70% del milione e mezzo di pensionati veneto percepisce  meno di mille euro al mese. Inoltre, diciamo basta  ai continui tagli ai patronati che tolgono tutele ai cittadini".

Richiamare l'attenzione delle forze politiche e delle istituzioni su questioni non più rinviabili e dare maggior sostegno alle 100mila firme raccolte a sostegno della petizione popolare con cui l'Anp-Cia ha chiesto l'aumento delle pensioni minime e l'estensione del bonus degli 80 euro, era l'obiettivo della manifestazione: "È un problema di dignità. In Italia ci sono due milioni di pensionati che percepiscono un assegno inferiore al minimo e questo significa togliere loro dignità. Viviamo immersi in un'ansia criminogena che colpisce i pensionati togliendo loro sicurezza"  ha scandito dal palco Antonio Barile, presidente Inac-Cia.

I pensionati Anp-Cia, infatti, vogliono ricordare al Governo la propria responsabilità nei confronti di donne e uomini che, finora, hanno garantito la tenuta sociale delle famiglie italiane subendo tagli, mancati aumenti, ridotte indicizzazioni, drenaggio fiscale e una riduzione del potere d'acquisto dei loro assegni ormai arrivata al 30%. I pensionati, infatti, negli ultimi anni hanno sostenuto l'obiettivo di rilanciare l'economia, l'occupazione e l'impresa. Sono impegnati sui temi della solidarietà, della difesa del suolo, dello sviluppo dei territori rurali e, ciò nonostante, considerando l'impoverimento delle pensioni e i disagi socio-assistenziali, sono ormai relegati ai margini del dibattito politico-istituzionale.

"L'Anp manifesta un disagio crescente non solo economico, ma dovuto anche alla  mancanza di prospettive di un settore, quello dell'agricoltura, che è sempre stato considerato un valore – dice il presidente regionale di Cia Veneto – Così i pensionati continuano a lavorare la terra per dare un supporto ai figli e per consentire la tenuta sociale del Paese".

Le richieste avanzate dai pensionati Anp-Cia sono: pensioni minime di almeno 650 euro mensili; estensione del bonus di 80 euro ai pensionati sotto i mille euro mensili;   maggiore attenzione alle politiche sociali; sanità pubblica più efficiente; interventi per la non autosufficienza; una decisa ed efficace lotta all'evasione fiscale; l'eliminazione dei vitalizi d'oro; basta tagli al finanziamento dei patronati.

Sul palco oltre ai presidenti regionali di Anp e Cia hanno preso la parola: Dino Milanello presidente Anp-cia Padova, due testimonianze, capogruppo commissione, Alberto Giombetti segreteria ufficio di presidenza naz Cia, Giovanna Gazzetta vice presidente  vicario Anp-Cia nazionale, gli onorevoli Michele Mognato e Gessica Rostellato.

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