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Il Convegno Anp-Cia Emilia Romagna sul grande valore del paesaggio agrario

Partecipa il presidente Scanavino: con la transizione ecologica, impegno agricoltori sia remunerato.

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Il Convegno Anp-Cia Emilia Romagna sul grande valore del paesaggio agrario

04 ottobre 2021

"L'agricoltura tutela il paesaggio, a vantaggio di tutta la collettività. Sino ad oggi questo lavoro, fondamentale, non è stato retribuito. Oggi, nell'epoca della transizione ecologica, l'agricoltura chiede un riconoscimento economico per un impegno che garantisce tanti aspetti: dalla biodiversità alla corretta gestione delle acque, dalla fertilità dei terreni alla qualità dell'aria". È questo uno dei messaggi lanciati dal presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino, nel corso della 25ª Festa del Pensionato dell'Anp Emilia-Romagna, ospitata all'Auditorium Paganini di Parma e incentrata sul tema "Cultura del territorio: storia, paesaggio e trasmissione del sapere".

"Oggi l'agricoltore usa il pc, appoggiato al manico della zappa ed è abbracciato al volante del trattore", l'immagine usata dal presidente regionale di Anp-Cia, Pierino Liverani, per delineare l'evoluzione del settore primario. Il consigliere comunale delegato all'Agricoltura, Sebastiano Pizzigalli, ha sottolineato "il ruolo fondamentale dell'agricoltura durante la pandemia per garantire il cibo a tutti", parlando poi di "agricoltore amico dell'ambiente" e sottolineando il valore del "Laboratorio agricoltura" istituito dal Comune di Parma. Quindi parola al presidente di Cia Parma Simone Basili: "Il nostro è un mestiere che ha radici, prima di tutto, nella passione che ci viene tramandata dai nostri genitori e nonni, ma che si fonda anche sulla formazione che, qui a Parma, trova un bell'esempio nell'esperienza didattica di Food Farm 4.0".

Il Convegno, moderato dal giornalista Claudio Ferri, è quindi entrato nel vivo delle problematiche territroiali. "L'Emilia Romagna ha saputo crescere anche attraverso la cura del paesaggio" il messaggio di Cristiano Fini, presidente regionale Cia. "Produrre cibo è la prima funzione dell'agricoltura -ha sottolineato il docente universitario Rossano Pazzagli- ma, nel farlo, l'agricoltore utilizza strumenti che sono come matite che disegnano il territorio, trasformando uno spazio naturale in qualcosa di costruito con le forme dei campi, le strade, i filari di alberi e le coltivazioni. Senza l'agricoltura, l'Italia non sarebbe diventata il Belpaese oggi celebrato da tutti". Sulla stessa linea Lorenza Bolelli, responsabile dell'Ufficio conoscenza e conservazione dei beni architettonici della Regione, che ha messo in evidenza come il paesaggio "faccia parte del patrimonio culturale e come tale va fatto conoscere, in primis ai giovani, valorizzando il turismo dolce, puntando su infrastrutture verdi e blu come argini, fiumi, ciclabili, alberi monumentali e dialetti".

In conclusione del Convegno, si è tenuta l'assegnazione dei diplomi agli associati benemeriti di Anp-Cia.