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Gli anziani sempre più poveri (+14%). In tempo di pandemia disuguaglianze aumentate

La povertà degli anziani si sta aggravando, necessari provvedimenti.

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Gli anziani sempre più poveri (+14%). In tempo di pandemia disuguaglianze aumentate

31 ottobre 2020

"Anziani sempre più soli e sempre più poveri, adesso lo certifica anche la Caritas italiana". A sottolinearlo è Enrico Vacirca, presidente regionale dell'Anp-Cia Toscana, commentando l'annuale Rapporto della Caritas Italiana, presentato in occasione della Giornata mondiale di contrasto alla povertà.

"Il Rapporto -commenta Vacirca- non poteva non darci una fotografia dei gravi effetti economici e sociali dell'attuale crisi legata alla pandemia da Covid-19. Il nostro Paese, nel secondo trimestre del 2020, ha registrato una marcata flessione del Pil, un calo di 841mila occupati rispetto al 2019 e una vistosa impennata degli inattivi, cioè delle persone che smettono di cercare lavoro".

Dall'analisi della Caritas emerge che l'incidenza dei "nuovi poveri" passa dal 31% al 45%: quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta. Giova ricordare che tale rilevazione viene effettuata su un campione di nuclei beneficiari dei servizi Caritas. Questa incidenza dei nuovi poveri si ottiene confrontando il periodo Maggio-Settembre del 2019 con lo stesso periodo del 2020.

"Siamo molto preoccupati leggendo i numeri del rapporto Caritas -aggiunge Vacirca- fra i quasi 4,6 milioni di poveri in Italia, circa 1/3 sono uomini e donne sopra i 65 anni che non possono pagarsi un pasto completo o le bollette di luce e riscaldamento".

Molte sono le proposte che l'Associazione nazionale pensionati ha sollevato per arginare il problema.

"Considerando che circa 2,3 milioni di pensionati non superano il minimo -afferma il presidente regionale Anp-Cia Toscana- è necessario ora più che mai superare certe disuguaglianze che ancora affliggono i pensionati. In modo particolare, è necessario aumentare le pensioni minime, stabilizzare la quattordicesima e modificare il meccanismo di indicizzazione delle pensioni riducendone il carico fiscale".

"La situazione che stiamo vivendo rischia di marginalizzare le persone più fragili e sole, le carenze non sono solo di natura economica, ma anche di servizi sanitari -evidenzia Anp-Cia Toscana-. Il progressivo accentramento dei presidi sanitari rende onerose le cure per chi vive nelle aree interne, che è costretto a spostarsi per decine di chilometri per un semplice prelievo. A livello locale è importante realizzare, nel più breve tempo possibile, il decentramento di alcune infrastrutture già previste come le Case della salute e gli Ospedali di comunità".

"È quindi necessario dare valore ai territori periferici datandoli di servizi sia materiali (rete viaria, trasporti pubblici, spazi aggregativi) che immateriali (connessione internet stabile, farmacie di servizi). Soltanto arricchendo i nostri territori potremmo contrastare le nuove povertà emergenti" -conclude Anp-Cia Toscana-.

Enrico Vacirca, infine, cita le parole di Papa Francesco sulla necessità di "lottare contro le cause strutturali della povertà, la disuguaglianza, la mancanza di lavoro, della casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi".

 

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