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E’ morto Enio Niccolini, il cordoglio di Anp-Cia

Una vita intera per l’Organizzazione in Toscana e nell’Associazione nazionale pensionati.

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E’ morto Enio Niccolini, il cordoglio di Anp-Cia

22 febbraio 2021

E’ morto Enio Niccolini, il cordoglio di Anp-Cia

"Sgomento, dolore e tristezza profonda, sono alcuni dei sentimenti che provo ora". E' il Presidente di Anp-Cia, Alessandro Del Carlo, a parlare, esprimendo il cordoglio personale e dell'Associazione nazionale pensionali di Cia-Agricoltori Italiani per la morte di Enio Niccolini, una vita intera a servizio dell'Organizzazione in Toscana e di Anp-Cia.

A segnare la vita di Enio Niccolini, infatti, un lungo percorso confederale dalla CIC di Siena alla Presidenza di Cia Toscana e poi di Anp-Cia Toscana, fino al ruolo di Vicepresidente vicario di Anp-Cia nazionale.

Enio, ricorda Anp-Cia, apparteneva a quella generazione di dirigenti politici che è riuscita con l'azione e con l'esempio, per un verso a infondere principi e valori e per l'altro, metodi di lavoro e forme organizzative capaci di dare sbocco concreto alle lotte e alle rivendicazioni degli agricoltori e dei pensionati. Sapeva unire notevoli doti politiche, guidate da ragione e sentimento, a qualità umane raramente riscontrabili altrove. Dotato di una forte volontà, difendeva con caparbietà e orgoglio le proprie convinzioni, magari poco incline a mettersi in discussione, ma con onestà intellettuale e coerenza. In sostanza, era generoso, leale e con un grandissimo cuore. Inoltre, aggiunge Anp-Cia, era molto sensibile ai temi della comunicazione e per questo aveva fondato il giornale di Cia Toscana ‘Dimensione Agricoltura'.

"Ripeteva continuamente che gli associati hanno il diritto di avere le informazioni dalla Confederazione -sottolinea, oggi, Alessandro Del Carlo- mentre i temi del sociale e della sanità nelle aree rurali, l'agricoltura sociale, il sistema dei servizi civili per le imprese e per le persone, li ha portati avanti con capacità e innovazione. Sua l'idea dello ‘Sportello del Pensionato'. Suo l'impegno su questioni che sono tutt'ora al centro dell'azione di Anp-Cia".

"Ho difficoltà a parlarne senza essere assalito dall'emozione -aggiunge commosso-. Devo molto a Enio per quello che mi ha insegnato, l'aiuto e l'incoraggiamento che mi ha sempre manifestato nel mio percorso confederale, compreso l'impegno attuale in Anp-Cia. La nostra comunità è da oggi più povera, ci mancheranno le sue critiche pungenti e le opinioni preziose, come quelle del suo ultimo intervento all'Assemblea nazionale".

Alla famiglia, alla moglie Patrizia e al figlio Claudio, l'abbraccio di tutta l'Anp-Cia con l'amarezza di non poter esprimere le condoglianze di persona, né, purtroppo, a causa del Covid, portare l'ultimo saluto.

Ciao Enio.

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