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Desenzano l’assemblea di Anp-Cia Est Lombardia

Il presidente nazionale Brocco: "Non abbasseremo la guardia" Desenzano, 30 aprile 2015 Basta penalizzazioni per il mondo pensionistico e si arrivi piuttosto a una...

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Il presidente nazionale Brocco: "Non abbasseremo la guardia" Desenzano, 30 aprile 2015

Basta penalizzazioni per il mondo pensionistico e si arrivi piuttosto a una vera politica che faccia programmazione e che – oltre a ridare centralità e dignità ai pensionati – vada a ricercare altrove la soluzione a sprechi e privilegi. È un appello fermo quello dell'Associazione Nazionale Pensionati di Cia Est Lombardia, riunitasi questa mattina a Desenzano del Garda; un'assemblea che ha avuto l'onore di essere ospitata all'interno del palazzo comunale della cittadina lacustre a dimostrazione della sensibilità sul tema da parte dell'amministrazione, rappresentata questa mattina dal primo cittadino Rosa Leso.

Che sul mondo pensionistico sia necessario rivedere sia l'approccio che gli esiti finali delle politiche sociali in atto nel nostro paese è dimostrato dai dati che sono stati illustrati dal presidente di Anp- Cia Est Lombardia Marino Rebuzzi: "Malgrado i sacrifici fatti nell'ultimo quindicennio, il potere d'acquisto degli assegni corrisposti ai pensionati si è ridotto del 30% - ha spiegato – Ben otto milioni di pensionati vivono con meno di mille euro al mese e oltre due milioni con assegni al di sotto dei 500 euro. Una situazione che il Comitato per i diritti sociali del Consiglio d'Europa ha denunciato come una aperta violazione della Carta Sociale Europea. Come potere avere per il futuro una maggiore equità e giustizia sociale? – ha aggiunto Rebuzzi – Il Governo adegui i minimi di pensione, ridando potere d'acquisto ai pensionati; e reperendo risorse attraverso altri canali quali la lotta all'evasione fiscale e alla corruzione, riducendo sprechi e privilegi e con la trattenuta progressiva del contributo di solidarietà su tutte le pensioni superiori ai 5mila euro, vitalizi inclusi."

Concetti che Anp ha fissato su una petizione che si basa su una filosofia che va oltre le divisioni tra i vari enti di rappresentanza: "Il mondo pensionistico nel suo complesso deve essere unito – ha concluso il presidente di Anp-Cia Est Lombardia – lasciando da parte gli atteggiamenti da protagonista di qualche segretario nazionale che pensa più a mettersi in mostra che alle istanze dei pensionati".

All'assemblea di questa mattina è intervenuto anche il presidente di Cia Est Lombardia Luigi Panarelli: "L'azione di Anp ha un'altissima valenza sociale – ha dichiarato – Quest'assemblea cade giusto in mezzo a ricorrenze come il 25 aprile e il 1° maggio che testimoniano le lotte di libertà e di diritti che si sono combattute e vinte nel nostro paese e quindi sarà massimo l'appoggio nell'azione di Anp che, nel chiedere più diritti ed equità, sta combattendo una battaglia per una società migliore". Le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale di Anp-Cia Vincenzo Brocco che ha ribadito "la ferma volontà di Anp-Cia di continuare in questa azione fino a che non riceveremo risposte adeguate. Nella primavera dello scorso anno l'assemblea nazionale di Anp-Cia ha fatto proposte eque per un mondo pensionistico migliore; in autunno abbiamo dimostrato in modo inequivocabile l'impoverimento delle pensioni italiane; in novembre le manifestazioni di Bologna e Bari hanno rivendicato le necessità di estendere il bonus di 80 euro anche ai pensionati più poveri. Noi crediamo fortemente che i pensionati, così come sono stati protagonisti dello sviluppo economico del nostro paese, potranno anche esserlo in molte sfide del prossimo futuro. Insomma – ha concluso Brocco – noi non daremo tregua, vedremo cosa ci risponderà il Governo".

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